Arte e medicina, un’alleanza per la conservazione del patrimonio

Arte e medicina, un’alleanza per la conservazione del patrimonio

News04/07/2024

É stata pubblicata la 56esima edizione di “Territori della Cultura“, la rivista edita dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali: non solo comunicazione, ma anche consolidamento di contatti e costruzione di una rete internazionale attraverso cui alimentare il dibattito culturale, scambiare le esperienze maturate in campo scientifico, veicolare i risultati della  ricerca, individuare nuovi modelli formativi. Una nuova sfida che il Centro di Ravello lancia con la stessa convinzione ed il medesimo entusiasmo che hanno contrassegnato pluriennale impegno al servizio della ricerca, della formazione, della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale.

All’interno del magazine la Direttrice della Scuola di Restauro di Botticino Arianna Beretta ha curato l’articolo “Arte e medicina, un’alleanza per la conservazione del patrimonio” che racconta la sinergia che Valore Italia ha sviluppato con il Gruppo San Donato presso MIND – Milano Innovation District.

La Scuola di Restauro di Botticino, che da ottobre 2022 ha trasferito la sua sede storica da Botticino a Milano, nell’area MIND, centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione, si muove in un ecosistema in cui la tecnologia ha un posto d’onore. Una scelta che può sembrare inusuale per una scuola di restauro, storicamente legata a contesti più tradizionali, ma che si rivela in linea con le esigenze di conservazione del patrimonio culturale.
Un esempio di questa sinergia tra arte e scienza è la collaborazione tra la Scuola di Restauro e l’Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio di Milano. Utilizzando tecniche diagnostiche avanzate come radiografie e tomografie computerizzate (TAC), sono state analizzate tre opere d’arte per studiare le loro condizioni interne e pianificare interventi di restauro conservativo.

Le tre opere al centro delle analisi sono una polena lignea dal Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, un tabernacolo del XVII secolo dal Museo della Basilica di Sant’Ambrogio e uno stacco di affresco del XVI secolo dalla Fondazione Brescia Musei. Le tecniche diagnostiche utilizzate hanno permesso di individuare fratture interne e strutture non visibili, fornendo informazioni cruciali per il restauro.
Questo progetto dimostra il valore della collaborazione tra settori apparentemente distanti, come quello medico e quello artistico. La sinergia tra scienza e arte non solo arricchisce i professionisti coinvolti, ma offre nuove possibilità per la conservazione del patrimonio culturale. Un esempio brillante di come pensare fuori dagli schemi possa portare a risultati innovativi e rispettosi delle opere d’arte.
La partecipazione di tutti gli attori coinvolti sottolinea l’importanza di questo approccio multidisciplinare. In linea con il pensiero di Plinio il Vecchio, “È nostro dovere custodire con cura le opere dei grandi artisti, che rappresentano la memoria e la cultura della nostra civiltà.”

L’articolo integrale è disponibile da pagina 30 della rivista (online a questo link)

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali è stato costituito il 10 febbraio 1983, per iniziativa della Delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa, con gli auspici del Segretario generale dello stesso, nonché del Governo italiano e con il sostegno degli illustri esponenti del mondo scientifico europeo riuniti nel Gruppo P.A.C.T.