Che cosa ci rimane dalla missione diplomatica in Libano

Che cosa ci rimane dalla missione diplomatica in Libano

News08/04/2024

Si è da poco conclusa la missione di Valore Italia in Libano, un territorio fragile e sospeso in cui si consumano drammatici conflitti ma che ci ha accolti con curiosità e amore per l’Italia, con cui da sempre c’è un legame speciale.

Ecco qui il documento che abbiamo prodotto per ricapitolare tutti gli appuntamenti della nostra missione libanese.

La Svizzera d’Oriente – così era chiamato il Libano fino agli anni Settanta – è stata protagonista dell’ottava edizione dell’Italian Design Day, la rassegna che valorizza la progettualità italiana e il Made in Italy in tutto il mondo, attraverso mostre, incontri, presentazioni, concorsi e seminari, dove i più noti professionisti, imprenditori e giornalisti del settore offrono la propria esperienza e conoscenza mettendo in luce gli aspetti unici e l’iconicità del sistema design italiano. Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia, è stato nominato Ambasciatore del Design Italiano nel Mondo presso la città di Beirut, capitale del Libano.

Per l’occasione abbiamo scelto di raccontare un importante capitolo della storia del design italiano: La Schiscetta di Caimi, il contenitore ermetico più famoso al mondo ideato e brevettato da Renato Caimi nel 1952. Semplice ed elegante, la Schiscetta è il simbolo internazionale della cultura del pranzo al sacco.

L’incontro con l’Ambasciatrice d’Italia Nicoletta Bombardiere è stato prezioso e proficuo: abbiamo rappresentato al meglio lo spirito della missione attivando collegamenti e opportunità in un paese strategico e amico dell’Italia.

Durante il nostro viaggio abbiamo visitato l’American University of Beirut con il suo Museo Archeologico, la Lebanese American University e la Holy Spirit University of Kaslik – USEK per stabilire importanti connessioni didattiche che si intrecciano – e produrranno significativi risultati – con l’attività formativa della Scuola di Restauro di Botticino.

La spedizione a Tripoli, seconda città del Libano per popolazione e importanza, ci ha riportato allo scoppio della guerra civile libanese nel 1975: in quell’anno si sono interrotti i lavori per la realizzazione della Fiera internazionale di Tripoli – nota come Centro fieristico Rashid Karame – progettata dall’archistar brasiliano Oscar Niemeyer che non hai mai visto il compimento. Il complesso di 15 edifici all’interno di un’area di circa 75 ettari rappresenta l’unico sito UNESCO di architettura contemporanea di tutto il medio oriente e allo stesso tempo un grande rimpianto.

Infine abbiamo visitato Palazzo Sursock, uno scrigno di meraviglie appartenenti a un’epoca passata, con la gentile guida di Roderick Cochrane alla scoperta di un patrimonio inestimabile che necessità cura e restauro in seguito all’esplosione nell’area portuale avvenuta nel 2020.

Un popolo che somma tante diversità ma che vuole vivere in pace.