
Da Fontana a Isgrò, al MA*GA apre la mostra con i restauri della Scuola di Botticino
Dal 13 aprile al 5 ottobre 2025, il Museo MA*GA celebra il 75° anno di arte, di storie e di idee del Premio Gallarate, una delle prime istituzioni culturali che si occupano di sostegno alla produzione artistica italiana, nate alla fine della Seconda Guerra Mondiale e ancora attive oggi. La mostra rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire la realtà che ha dato luogo ad uno dei musei d’arte contemporanea più significativi a livello nazionale in un viaggio unico tra avanguardie, sperimentazioni e visioni del futuro.
Grazie alla collaborazione tra la Scuola di Restauro di Botticino e il Museo MA*GA, è possibile ammirare all’interno dell’esposizione le opere “Casafungo” di Liliana Moro, un’opera in plastilina datata 2004, e “Multiplo Arslab“, un trittico di opere realizzate in materiali sintetici come poliuretano e polipropilene da Piero Fogliati, Piero Gilardi ed Ennio Bertrand. Le opere sono state recentemente restaurate come progetto di tesi di laurea dalle studentesse della Scuola di Restauro di Botticino Valentina Verzoni e Isabella Lo Giudice, sotto la guida e supervisione del professor Andrea Toniutti.
Il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate fu fondato nel 1949 per conferire nuova vitalità culturale al territorio e, soprattutto, per costituire un Museo d’arte contemporanea, ovvero la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate inaugurata nel 1966 proprio con il prestigioso patrimonio artistico che il Premio stesso acquistò nelle sue edizioni precedenti. Tutte le acquisizioni hanno dato vita e continuano ad arricchire la collezione permanente del MA*GA – Museo d’Arte Gallarate che si occupa di conservarla e valorizzarla.
Oggi, questa storia si trasforma in un’esperienza espositiva immersiva, che intreccia capolavori, documenti inediti, fotografie d’archivio e riflessioni critiche. Curata da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, la mostra ripercorre le 27 edizioni del Premio, mettendo in luce le sue evoluzioni, le relazioni tra artisti e curatori, e il ruolo fondamentale che ha avuto nel dibattito artistico italiano dal secondo dopoguerra a oggi.







