
I restauri della Scuola di Botticino in esposizione alla mostra di Confrestauro su San Francesco
Riparare, lavorare, custodire, rendere visibile. Quattro gesti semplici diventano il filo conduttore di Le eccellenze italiane nel segno di Francesco: Rendere visibile l’invisibile, la mostra con cui Confrestauro, su invito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il patrocinio del Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, racconta il valore del restauro, dell’artigianato e dell’arte sacra come espressione della cultura italiana della cura.
All’interno della mostra la Scuola di Restauro di Botticino sarà protagonista con uno spazio espositivo che mette in luce il percorso professionale degli studenti attraverso le esperienze più significative in collaborazione con importanti realtà museali italiane.
La mostra sarà inaugurata il 23 settembre alla presenza del Ministro Adolfo Urso, e sarà aperta fino al 2 ottobre negli spazi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Inserita nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, l’esposizione curata da Federica Pascolutti e Tiziana Armillotta, con il coordinamento generale e dei contenuti di Tiziana Pellizzon, mette in relazione la figura del Santo con la capacità italiana di conservare, restaurare, trasformare e tramandare opere, materiali e conoscenze.
Nelle giornate del 23 settembre, per l’inaugurazione della mostra, e del 30 settembre, in occasione dell’appuntamento con FAI – Fondo Ambiente Italiano, all’interno del percorso espositivo della Scuola di Restauro di Botticino sarà possibile ammirare una dimostrazione dal vivo di restauro su una serie di dipinti preziosi a cura degli studenti stessi. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare il pubblico alla cura e alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale italiano, valorizzando il saper fare italiano e l’artigianalità delle professioni artistiche indispensabili per la salvaguardia delle opere d’arte.
“Dietro un’opera restaurata, una vetrata, un tessuto, una scultura o un manufatto in pietra esistono persone, conoscenze, tecniche, tempo e responsabilità”, sottolinea il Presidente di Confrestauro Alberto Rui. “È questo patrimonio immateriale che permette alla bellezza di attraversare le generazioni. Vogliamo proporre una visione del Made in Italy come cultura della cura, capace di unire manualità e ricerca, tradizione e innovazione, rispetto della materia e tecnologia.”
La mostra è stata possibile grazie al contributo di Aernova, Calchera San Giorgio, Cogerenovatio, Fila, G&P Intech, Impresit Restauri, Keim, Nicolì, Restauro Italia, One, San Marco Venezia 1204, Tauros Re – Gruppo Immobiliare Colla, Tisato Restauratori, e al sostegno di Progetto Arte Poli, Rubelli, Dolci Colori, General Marmi, Allegro Creative Studio, Archiplan, Bettiol, Valore Italia, Botticino Scuola di Restauro, Palazzo Spinelli, Elettrocampane Giacometti, Garbo, Technè, CTS.
L’inaugurazione della mostra si terrà:
Mercoledì 23 settembre 2026, alle ore 12.00
Palazzo Piacentini – MIMIT
Via Vittorio Veneto 33, Roma
La partecipazione all’evento inaugurale è aperta previa iscrizione a questo link.
La mostra è a ingresso libero e sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Negli altri orari sarà possibile accedere su appuntamento.
Per informazioni e dettagli è possibile consultare il sito di Confrestauro oppure scrivere a eventi@confrestauro.com.
La partecipazione alla mostra rappresenta per la Scuola di Restauro di Botticino un’importante occasione per raccontare il valore della formazione nel settore del restauro e il contributo delle nuove generazioni alla conservazione e alla trasmissione del patrimonio culturale italiano.






