Il restauro della Nike di Samotracia affascina ed emoziona!

Il restauro della Nike di Samotracia affascina ed emoziona!

News31/01/2024

E’ stato presentato nella serata di martedì 30 gennaio 2024, l’accordo stipulato tra Valore Italia – Scuola di Restauro di Botticino e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, in occasione della presentazione del restauro del calco storico della Nike di Samotracia, conservata all’interno del Padiglione Aeronavale del Museo.

La scultura, un calco in gesso a grandezza naturale della rinomata Nike esposta al Museo Louvre di Parigi, è stata restaurata dagli studenti della Scuola di Botticino sotto la supervisione della professoressa Cinzia Parnigoni tra settembre e novembre 2023.
Questo progetto segna l’inizio della collaborazione tra il Museo e la scuola di restauro, che proseguirà con interventi su altre opere.

Il calco della Nike, una delle più affascinanti testimonianze dell’arte ellenistica, esposto accanto ai più iconici oggetti del mondo della navigazione, fa parte delle collezioni del Museo dal 1964, realizzato verosimilmente qualche anno prima da Cesare Gariboldi, erede delle generazioni di maestri formatori milanesi, da Piero Pierotti a Carlo Campi, le cui opere venivano richieste da Accademie di Belle Arti e Musei italiani e stranieri tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

La scultura è al centro di studi storico artistici e archivistici, volti ad indagare il ruolo e la storia dell’uso dei calchi nel corso dell’Ottocento e inizio Novecento, che furono per le Accademie delle Belle Arti dell’epoca un importante strumento didattico, e oggi continuano ad essere un intermediario per far conoscere opere di arte in tutto il mondo, anche con funzione museografica.

Lo scopo dell’intervento è stato quello di rimuovere i pericoli derivanti dalla sconnessione degli elementi realizzati singolarmente e assemblati, nello specifico delle ali, e conferire una visione estetica più omogenea dell’opera. Con l’occasione sono state anche effettuate analisi scientifiche qualitative per indagare i materiali costitutivi della scultura.

La scultura, esposta nel Padiglione aeronavale, fa parte della collezione del Museo dagli anni 60 del secolo scorso, in seguito a una donazione.

Per raccontare il progetto abbiamo realizzato un documentario disponibile a questo link.

L’incontro è stato introdotto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi e dalla Deputy Director del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Barbara Soresina.
Le collezioni che il Museo conserva e con1nua ad acquisire cos1tuiscono una risorsa straordinaria per la ricerca e per la formazione, negli ambiti disciplinari più diversi. Anche nelle attività dedicate alla conservazione dei beni, il Museo favorisce collaborazioni che meritano al centro l’approfondimento critico, declinato nelle competenze necessarie per ciascun progetto. Un valore ulteriore che promuoviamo è il confronto intergenerazionale, da cui possono emergere nuove pratiche e conoscenze”, ha affermato Laura Ronzon, Direttrice Collezioni del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia nell’intervento di apertura.

Siamo estremamente soddisfatti del risultato che è stato raggiunto. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della fondazione della Scuola di Botticino è per noi motivo di grande orgoglio poter avviare una solida collaborazione con una delle più importnti e prestigiose Istituzioni museali italiane nel mondo che quotidianamente arricchisce la proposta culturale ed educativa del nostro Paese” è quanto ha affermato Martino Troncatti, Presidente di Valore Italia.

Nel corso della serata sono intervenuti Claudio Giorgione, Curatore Leonardo Arte e Scienza del Museo, Marianna Cappellina, Responsabile conservazione e restauro del Museo e Cinzia Parnigoni, Docente della Scuola di Botticino.
Alcuni studenti della Scuola di Botticino hanno infine raccontato le operazioni di restauro eseguite sull’opera.

Durante l’evento, che si è svolto nel suggestivo salone delle feste del transatlantico Conte Biancamano, è stata esposta l’opera dell’artista Andrea Crespi che ritrae la Nike di Samotracia in veste contemporanea. Mediante la fruizione dell’illusione ottica, linee infinite che non si toccano mai invadono l’opera: passato presente e futuro si fondono mostrando come epoche distanti tra loro possano essere vicine e connesse.