Valore Italia presenta INTERFACE: Post-Industrial Dreams,
le opere di Ardian Isufi e Shuk Orani tra VR post-industriale e Intelligenza Artificiale


Valore Italia presenta INTERFACE: Post-Industrial Dreams,
le opere di Ardian Isufi e Shuk Orani tra VR post-industriale e Intelligenza Artificiale


News ∙ 11/05/2026

Per la MIND Innovation Week, la mostra apre una riflessione
su post-capitalismo, IA e identità contemporanea

Presso il Campus della Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia al MIND Innovation District
(ex area Expo 2015 – Viale Decumano, 40 (MI) – edificio F2)

Dal 12 al 16 maggio 2026

Milano, 12 Maggio 2026 – Martedì 12 maggio alle ore 12, in occasione della MIND Innovation Week nel cuore del distretto MIND Milano, epicentro della trasformazione post-industriale e dell’innovazione europea, Valore Italia presenta la mostra INTERFACE – Post-Industrial Dreams, costruendo un dialogo teso e necessario tra arte e tecnologia, tra memoria e simulazione, tra corpo e algoritmo.

La mostra, nel Campus della Scuola di Restauro di Botticino – Valore Italia al MIND Innovation District, sarà aperta al pubblico dal 12 al 16 Maggio 2026. L’esposizione riunisce il lavoro di due artisti internazionali di origine albanese, Ardian Isufi e Shuk Orani, le cui pratiche si confrontano con le grandi narrazioni del presente: il post-capitalismo, l’intelligenza artificiale e la crisi dell’esperienza autentica.

Al centro, Metallurgic Disney di Isufi: una video-installazione immersiva in VR che trasporta il pubblico in un parco di divertimenti costruito sulle rovine industriali. Un viaggio vertiginoso tra memoria e spettacolo, dove l’eredità produttiva si trasforma in intrattenimento globale. L’opera rivela, con ironia critica, il trionfo del capitalismo come promessa di evasione: una “nuova terra promessa” che sostituisce le ideologie fallite con un’estetica della fuga e del consumo. Le rovine del passato vengono assorbite nella centrifuga dell’intrattenimento universale, mentre il potere, pur continuando a dichiararsi “del popolo”, se ne allontana irrimediabilmente. 

A fare da contrappunto, l’intervento di Orani introduce una dimensione radicalmente contemporanea: due avatar identici all’artista stesso, generati dall’intelligenza artificiale, dialogano, si osservano e si confrontano fino al progressivo deterioramento reciproco. Non strumenti, ma interlocutori. In questo spazio ambiguo, l’artista non oppone resistenza alla macchina, ma ne esplora il limite: ciò che l’intelligenza artificiale non può fare, sbagliare nel modo giusto, perdersi, intuire. Il collasso degli avatar diventa così una potente metafora della condizione contemporanea, sospesa tra identità moltiplicate e perdita di autenticità.

Le opere di Ardian Isufi approdano al MIND dopo un significativo percorso espositivo internazionale: Metallurgic Disney è stata presentata al Kursaal Santalucia di Bari, alla Galleria Nazionale del Kosovo e alla Galleria d’Arte Contemporanea di Tirana. La ricerca di Shuk Orani, invece, si è sviluppata tra Europa e contesti globali, attraversando gallerie e spazi istituzionali. L’opera di Orani viene a Milano dopo la grande mostra personale alla Galleria Contemporanea di Tirana, in Albania.

A Milano, queste traiettorie convergono in un momento di sintesi, trovando nel contesto del distretto tecnologico un terreno ideale per amplificare le tensioni tra passato e futuro. Pensata nel contesto educativo di Valore Italia, la mostra attiva una riflessione cruciale: quale valore assume oggi il restauro, della materia, della memoria, dell’esperienza, in un’epoca dominata dalla simulazione e dalla riproducibilità tecnologica?

Curata da Elton Koritari, la mostra si configura come un dispositivo critico che attraversa estetica e politica, proponendo l’arte non come risposta, ma come spazio di frizione, dove il futuro non è ancora stabilito, ma continuamente negoziato.

Artisti e curatela:

  • Ardian Isufi è artista, curatore e docente presso l’Università delle Arti di Tirana dove nel passato è stato anche Preside della Facoltà di Belle Arti. La sua pratica si sviluppa da anni all’intersezione tra arte visiva, memoria politica e spazio pubblico, attraverso installazioni, interventi urbani e progetti curatoriali che interrogano le eredità del passato socialista e le contraddizioni del presente globale. Ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui la Biennale di Tirana e il Padiglione Albanese alla Biennale di Architettura di Venezia, costruendo un linguaggio critico capace di attivare il pubblico su questioni sociali e politiche urgenti.
  • Shuk Orani, artista multimediale con base ad Amburgo, sviluppa una ricerca che attraversa pittura, astrazione e sperimentazione digitale. Le sue opere, presentate in Europa e oltre, si distinguono per una combinazione dinamica di colore, gesto e sensibilità espressiva, capace di oscillare tra semplicità e complessità. Negli ultimi anni, la sua pratica si è aperta al confronto con le tecnologie emergenti,

 introducendo nuove dimensioni di dialogo tra identità artistica e sistemi artificiali.

  • Elton Koritari è un curatore, autore e direttore di progetti culturali tra i più attivi nel panorama contemporaneo. La sua pratica si colloca all’intersezione tra arte, educazione e attivismo sociale, attraverso la costruzione di piattaforme partecipative e progetti internazionali. Dal Padiglione Albanese alla Biennale di Venezia 2018 con Zero Space fino a iniziative come Imago Mundi Albania, Parallel 42, Pressura e Onufri Remade, Koritari ha sviluppato un approccio curatoriale fondato sul dialogo interdisciplinare e sulla capacità dell’arte di generare processi di consapevolezza e trasformazione collettiva.

INTERFACE – Post-Industrial Dreams

Mostra di Ardian Isufi & Shuk Orani
A cura di Elton Koritari

Valore Italia
MIND – Milano Innovation District