“La Repubblica” porta in prima pagina la Scuola di Restauro di Botticino

“La Repubblica” porta in prima pagina la Scuola di Restauro di Botticino

News ∙ 17/09/2025

Oggi in edicola con il quotidiano La Repubblica è disponibile lo speciale Design, un approfondimento interamente dedicato alla valorizzazione e alla cura del grande design italiano. Il reportage mette al centro il ruolo della Scuola di Restauro di Botticino, realtà formativa d’eccellenza che da anni si occupa di trasmettere ai giovani le competenze necessarie per preservare e ridare vita ai capolavori del nostro patrimonio culturale e creativo.

In copertina spicca l’immagine della studentessa della Scuola di Restauro di Botticino Sara Castelli, ritratta mentre interviene sull’iconica lampada Atollo disegnata da Vico Magistretti, uno degli oggetti più celebri e rappresentativi del design del Novecento. L’opera, che fa parte della collezione Compasso d’Oro custodita presso l’ADI Design Museum, diventa simbolo di un dialogo tra passato e futuro: da un lato il genio dei maestri che hanno reso celebre il Made in Italy, dall’altro l’impegno delle nuove generazioni chiamate a conservarne intatto lo splendore.

All’interno dello speciale, ampio spazio è dedicato al racconto delle attività didattiche e pratiche promosse nell’ambito del progetto Design I Care, il percorso sostenuto da Fondazione Cariplo che unisce ricerca, conoscenza dei materiali e applicazione concreta delle tecniche di restauro. Gli studenti imparano così non solo a intervenire sugli oggetti, ma anche a comprenderne la storia, la funzione e il valore culturale, acquisendo un approccio critico e responsabile.

Attraverso interviste, testimonianze e immagini di laboratorio, il lettore viene guidato dietro le quinte di un lavoro complesso e affascinante, che unisce rigore scientifico e passione artigianale. Lo speciale sottolinea come il restauro del design non sia solo un’operazione tecnica, ma un vero e proprio atto di cura verso un patrimonio che appartiene a tutti, capace di raccontare l’identità italiana e di ispirare nuove forme di creatività.