La Schiscetta approda in Libano: il design italiano conquista il mondo

La Schiscetta approda in Libano: il design italiano conquista il mondo

News05/04/2024

Si è svolta ieri pomeriggio presso la Lebanese American University di Beirut la masterclass condotta da Salvatore Amura, Amministratore Delegato di Valore Italia, focalizzata sui valori e sulle peculiarità dell’iconica Schiscetta di Caimi, il contenitore ermetico più famoso al mondo. 

Salvatore Amura è stato nominato Ambasciatore del Design Italiano a Beirut in occasione dell’Italian Design Day, la rassegna promossa e organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero della Cultura che valorizza la progettualità italiana e il Made in Italy in tutto il mondo, attraverso mostre, incontri, presentazioni, concorsi e seminari, dove i più noti professionisti, imprenditori e giornalisti del settore offrono la propria esperienza e conoscenza mettendo in luce gli aspetti unici e l’iconicità del sistema design italiano.

L’incontro è stato introdotto da Elia Haddad, Dean della Lebanese American University, e da Maroun El-Daccache, Associate Professor e Chairman del Dipartimento di Architettura e Interior Design.

La Schiscetta 2000, ideata e brevettata da Renato Caimi nel 1952, ha cambiato drasticamente le abitudini della popolazione e ha contribuito alla scrittura di un’importante pagina della storia del design italiano nel mondo. Semplice ed elegante, la Schiscetta è il simbolo internazionale della cultura del pranzo al sacco.

Proprio oggi, ADI Design Museum – Compasso d’Oro presenta un progetto culturale dedicato a Caimi, azienda a vocazione internazionale con radici lombarde. “Feeling Good. Caimi design per il futuro” è un’esposizione non celebrativa, un focus narrativo sul vero DNA dell’azienda, che aspira a tracciare una linea a tendere: non guarda al passato, ma disegna un nuovo percorso contribuendo al sistema design Made in Italy. La mostra è curata da Aldo Colonetti e Valentina Fisichella. La coerenza di questo lungo percorso è nella formula che dà il titolo alla mostra e al progetto: Feeling good, “Star bene”. Un invito a porsi i bisogni e le condizioni degli utenti come riferimento concreto, qualunque sia il prodotto cui designer e azienda pensano. Al centro ci sono la capacità di pensare e produrre progetti fattibili che rispondano a necessità reali, la contaminazione tra disegno industriale e arte, la collaborazione indispensabile tra scienza e design. Ed è dalla volontà di analizzare e ricercare queste tematiche cruciali di vita e di prodotto che nasce la sinergia fra ADI Design Museum e Caimi, riflessione dell’affinità elettiva che unisce un museo esperienziale e di ricerca con un’impresa del miglior Made in Italy.