
Botticino in vetta alla formazione mondiale su Rai3
Quadri, marmi e tessuti: sono 3 gli indirizzi nella nuova sede milanese vicino all’ospedale Galeazzi, dove le opere sono sottoposte a Tac e raggi X e i risultati analizzati dall’intelligenza artificiale. Ma il tocco umano è quello che conta di più.
Una nuova generazione di aspiranti restauratori sta per varcare le porte della Scuola di Restauro di Botticino: prende ufficialmente il via lunedì 30 settembre 2024 il nuovo anno accademico che porta con sé tante novità e opportunità professionali per gli studenti e le studentesse che hanno scelto di intraprendere questo straordinario percorso.
In occasione delle prove di accesso al corso di Laurea a ciclo unico di Restauratore di Beni Culturali, il TGR Lombardia di Rai 3 è entrato nei laboratori di restauro per incontrare i protagonisti del restauro di domani: che cos’è per te la cura, quali aspirazioni hai per il tuo futuro, quali sensazioni provi davanti a un’opera d’arte sono solo alcune delle domande a cui gli studenti e le studentesse della Scuola di Botticino hanno brillantemente risposto, suscitando curiosità e passione negli occhi dell’intervistatore.
L’Amministratore delegato di Valore Italia Salvatore Amura ha ricordato ai microfoni della Rai come l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire la manualità dell’essere umano, la sua sensibilità e la sua attenzione verso la cura dell’incredibile patrimonio artistico che il nostro Paese custodisce gelosamente.
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L’approccio pratico dell’insegnamento della professione e azioni mirate all’inserimento immediato nel mondo del lavoro sono i fattori che rendono la Scuola di Restauro di Botticino una realtà unica nel suo genere. Oltre il 50% delle attività didattiche sono svolte in laboratorio e in veri e propri cantieri di restauro dove gli studenti hanno la possibilità di operare su beni culturali sottoposti a tutela presso importanti istituzioni, riconosciute su tutto il territorio nazionale, come Triennale Milano, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, la Veneranda Fabbrica del Duomo e Pirelli HangarBicocca, per citarne alcuni.
Quello del restauro è un comparto che in Italia, dal 2019 in poi, è cresciuto di dimensione con +74% di ricavi e +30% di dipendenti, grazie a una politica attiva di investimento (+10% medio annuo lo sviluppo delle immobilizzazioni materiali e immateriali). Oggi il comparto genera un fatturato significativo di quasi 3 miliardi di euro annui.
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