Indagini stratigrafiche al Castello di Melegnano: gli studenti di Botticino riscoprono il Rinascimento

Indagini stratigrafiche al Castello di Melegnano: gli studenti di Botticino riscoprono il Rinascimento

30/05/2025

IL PROGETTO

Il progetto di Innovacultura, finanziato dalla regione Lombardia e denominato “Laboratorio Valorizzazione dei beni culturali” ha visto la partecipazione della scuola di restauro di Botticino nell’eseguire una serie di indagini stratigrafiche atte all’individuazione di successioni materiche all’interno del castello di Melegnano.

Il laboratorio promosso da Ancilab ed Assorestauro ha come oggetto dell’intervento le decorazioni parietali dell’ala est. Tale segmento, di proprietà di Città metropolitana, è interessato, da diversi anni, da una campagna diagnostica (da parte del politecnico di Milano nel corso di Architectural Preservation Studio del professor Davide Del Curto) con una serie di analisi chimico fisiche degli intonaci e di termografie per l’individuazione delle successioni costruttive del fabbricato.

Le stratigrafie insieme alle analisi diagnostiche ed a quelle non invasive sono l’indispensabile punto di partenza per la progettazione di un intervento di restauro.

La stanza identificata per questa prima campagna è quella denominata degli Emblemi.

IL CASTELLO DI MELEGNANO

Il primo nucleo del castello di Melegnano venne edificato nel medioevo come fortezza per difendere i possedimenti della corte di Milano. Ampliato dai Visconti è solo nel rinascimento che trova il suo massimo splendore. Acquistato dai Medici di Nosigia che assunsero il nome di Medici di Marignano (antico nome di Melegnano) fu ampliato e decorato con episodi che descrivono la vita e le virtù dei due fratelli Gian Giacomo e Giovanni, futuro papa Pio IV. Il corpo lungo, oggetto dell’intervento di studio, fu costruito nella seconda metà del Cinquecento e la sua funzione era prettamente celebrativa.

Mentre le ricerche d’archivio ed iconografiche raccontano della famiglia Medici sotto il profilo storico, le testimonianze più recenti, esprimono la

necessaria ospitalità che il comune di Melegnano diede alla popolazione più fragile agli inizi del ‘900. Costretti ad una coabitazione forzata, sono ancora visibili le suddivisioni locative all’interno degli ampi spazi ed il ridimensionamento delle finestre. Questi interventi arrecarono non pochi danni alle sale cinquecentesche.

Allo stato attuale le presunte decorazioni, fino all’altezza di tre metri, sono coperte da uno strato di intonaco a seguito del cambio di destinazione d’uso delle stanze. Sopra tale quota e grazie ad un controsoffitto utilizzato per contenere la dispersione di calore ormai demolito, vi sono le decorazioni raffiguranti le virtù e le allegorie dei cicli pittorici di stile Manierista. Presumibilmente, la ricerca delle decorazioni sotto gli attuali scialbi si configura nell’ipotesi di una concezione iconografica contigua alle stanze confinanti.

ESECUZIONE DELLE INDAGINI

Le indagini stratigrafiche servono ad evidenziare le successioni materiche di un’opera. Sono eseguite con un bisturi chirurgico e prevedono l’asportazione puntuale di ogni singolo strato pittorico o d’intonaco per determinarne la sequenza temporale. Nel nostro caso la finalità della ricerca sono le decorazioni contigue a quelle della fascia alta narrante. Il politecnico di Milano dopo aver prodotto i rilievi delle stanze ha anche identificato una serie di punti ad alto interesse per la determinazione del possibile impianto decorativo.

Eseguite dagli allievi del primo anno del corso PFP1 insieme alle docenti D’Elia Deborah e Gatti Daniela prevedono una prima parte operativa, ed una seconda parte descrittiva con la compilazione di apposite schede. Queste verranno poi rielaborate per produrre una relazione stratigrafica Quello che si crede di trovare sono il completamento delle colonne verticali al di sotto dei capitelli (purtroppo compromessi perché punti di scasso per l’inserimento delle travi del controsoffitto) ed eventualmente sfondi con elementi naturali o animali

La richiesta delle esecuzioni stratigrafiche consegnate alla soprintendente di Milano, arch. Emanuela Carpani prevede nella stanza in oggetto, l’esecuzione di n. 55 indagini, con dimensioni di circa 10×5 cm

Oltre ad essere uno strumento indispensabile alla stesura di un progetto di restauro, la relazione stratigrafica diviene un contenitore oggettivo di raccolta dei dati che aiuta gli studiosi in caso di sovrapposizioni materiche ed in assenza di documenti certi alla datazione e successione esecutiva.

CANTIERE APERTO

Nelle giornate del 10 e 11 giugno, il castello di Melegnano rimarrà aperto per permettere la visita al cantiere. Inserito negli eventi di “Straordinari Restauri” l’accessibilità si rivolge a un vasto pubblico: dalla cittadinanza locale agli appassionati di storia e cultura, dai turisti ai giovani studenti. Il ponteggio infatti prevede una zona verso le pareti verticali ad uso esclusivo degli operatori ed una zona accoppiata in quota ad uso degli ospiti in visita.

Quello che si spera possa esserci è una buona parte dei dipinti in modo da ricomporre iconograficamente l’impianto decorativo della stanza degli Emblemi. Siamo fiduciosi ed i primi dati sono confortanti. Speriamo di restituire a tutti il piacere di godere di “qualcosa di bello”.

D’Elia Deborah