La diagnostica per immagini per il restauro di opere d’arte – Territori della Cultura

La diagnostica per immagini per il restauro di opere d’arte – Territori della Cultura

08/01/2025

Territori della Cultura è la rivista del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali ed è veicolata da QuotidianoArte – Turismo Cultura e Arte.

In occasione della XIX Edizione di Ravello Lab, viene pubblicato il 58° numero “Nuove frontiere della cultura: l’Intelligenza Artificiale. La tecnologia per la cultura, cultura e sostenibilità e lavoro culturale nell’era digitale”.

Al suo interno è possibile trovare l’intervento di Salvatore Amura, amministratore delegato di Valore Italia – Impresa Sociale, intitolato “La diagnostica per immagini per il restauro di opere d’arte”.

Ne segue un estratto. L’articolo completo è disponibile a questo link.

 

La diagnostica per immagini per il restauro di opere d’arte
La conservazione e il restauro dei beni culturali rappresentano una sfida complessa che richiede un approccio interdisciplinare e competenze altamente specializzate. Fin dall’antichità, l’uomo ha sviluppato tecniche tradizionali basate sull’abilità manuale e sull’esperienza empirica per preservare le opere d’arte. Tuttavia, l’avvento della scienza moderna ha rivoluzionato questo campo, introducendo strumenti diagnostici avanzati che permettono di analizzare i manufatti senza comprometterne l’integrità.
Tra queste metodologie, le tecnologie di imaging diagnostico utilizzate in campo medico, come la Tomografia Assiale
Computerizzata (TAC) e la radiografia (RX), hanno dimostrato una grande potenzialità per le indagini non distruttive su manufatti di inestimabile valore storico e artistico.
La Scuola di Restauro di Botticino, situata in un’area caratterizzata da un’eccellenza scientifica consolidata, rappresenta un esempio di come la sinergia tra scienza, tecnologia e restauro possa produrre risultati straordinari. Qui, la collaborazione con istituzioni scientifiche e ospedali di rilievo consente agli studenti di accedere a tecnologie diagnostiche all’avanguardia, integrando scienza e restauro in un ecosistema collaborativo.
Questo approccio multidisciplinare è stato evidenziato in un progetto condotto in partnership con l’IRCCS Ospedale Galeazzi- Sant’Ambrogio di Milano, parte del Gruppo San Donato, che vanta una lunga esperienza nel campo della diagnostica per immagini.