XIV rapporto Civita – Lungo le vie della conoscenza.

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15/12/2023

Sfide e strumenti per comprendere cultura e scienza

La cultura, insieme alla scienza, riveste un ruolo essenziale nella società, contribuendo alla crescita individuale e collettiva.
Le istituzioni italiane, consapevoli di tale valore, hanno implementato diverse misure nel corso degli anni, atte a promuovere l’accesso dei giovani alla cultura, cercando di superare eventuali barriere economiche.

Tra le iniziative si possono citare: l’istituzione della Carta Giovani Nazionale (CNG) e della Carta dello Studente IoStudio; la riduzione dei costi di ingresso ai musei, teatri e cinema pubblici; la digitalizzazione del patrimonio artistico e scientifico, che ha reso disponibili gratuitamente o a ad una tariffa modesta contenuti online, tramite piattaforme digitali, siti web e app, nonché l’organizzazione di specifiche giornate di ingresso gratuito nei musei.

La Carta Giovani Nazionale, istituita in base all’articolo 1, comma 413, della legge 160/2019, destinata ai cittadini italiani ed europei residenti in Italia appartenenti alla fascia di età compresa tra i 18 e 35 anni, mira a promuovere l’accesso a beni e servizi, offrendo agevolazioni e opportunità culturali, formative, sportive, di mobilità e di socialità sia a livello nazionale che europeo.

L’effettivo utilizzo della Carta Giovani Nazionale può tuttavia variare da regione a regione e da comune a comune. Alcuni comuni hanno promosso attivamente l’iniziativa e offrono un’ampia gamma di agevolazioni e sconti per i giovani titolari della carta, mentre in altri risulta meno diffusa o meno utilizzata.
Nel complesso dunque si tratta di un passo in avanti, ma sicuramente non sufficiente a colmare eventuali disparità economiche che potrebbero ostacolare la fruizione di beni e contenuti culturali.
La Carta dello Studente IoStudio, promossa dal Ministero dell’Istruzione, rientra invece nelle azioni a favore del diritto allo studio e di welfare dello studente.
Attraverso IoStudio, gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado possono usufruire di sconti in cinema e musei, nell’acquisto di libri, materiale scolastico e audiovisivo, nella telefonia e internet, nella tecnologia, nei viaggi e vacanze studio, vedendo dunque incentivata una maggiore mobilità, l’accesso a siti di interesse architettonico e ambientale e l’utilizzo di prodotti e servizi tecnologici a supporto dell’istruzione.

Dall’anno scolastico 2020/2021 tuttavia l’emissione della carta non è automatica, ma è vincolata ad una richiesta effettuata dalle singole famiglie, per poi essere spedita alle segreterie scolastiche.
È dunque responsabilità delle scuole promuovere la conoscenza e l’utilizzo di questo servizio, che diversamente difficilmente viene veicolato.
Le tariffe agevolate nei musei e l’organizzazione di giornate gratuite, invece, dipendono dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e riguardano i musei pubblici gestiti direttamente dallo Stato o dalle autorità locali, diverso è invece per mostre o musei privati o a gestione mista.

I musei privati o quelli a gestione mista, finanziati da fondazioni, sponsor privati o enti senza fini di lucro, possono adottare politiche tariffarie diverse. Questi musei devono sostenere i costi di gestione attraverso diverse fonti di finanziamento, come i proventi derivanti dalla vendita dei biglietti, le donazioni o le sponsorizzazioni, e dunque non sempre possono essere in grado di offrire tariffe agevolate o sconti significativi, rendendo dunque l’accesso più oneroso.

Tuttavia sono molti i musei privati che riconoscono l’importanza della fruizione culturale per i giovani e propongono soluzioni per rendere l’esperienza museale più accessibile, offrendo tariffe ridotte per gli studenti o sconti su biglietti familiari, sebbene non sempre così vantaggiose come nei musei pubblici.

Per perseguire un equilibrio tra gli aspetti commerciali e la promozione culturale, i musei privati, come quelli pubblici, collaborano spesso con istituti scolastici, organizzando programmi educativi o mettendo a disposizione risorse online gratuite per i giovani, al fine di garantire un coinvolgimento culturale anche a coloro che potrebbero non essere in grado di sostenere i costi pieni.

In conclusione, le istituzioni pubbliche e private si sforzano di agire in direzione di una maggiore inclusività, ma questa potrebbe non essere ancora sufficiente per evitare che i ragazzi si trovino di fronte ad una scelta tra le necessità quotidiane e l’investimento nella cultura.

Bisogna però evidenziare che la fruizione di contenuti culturali non sempre è strettamente correlata alle difficoltà economiche, un altro aspetto di rilievo è infatti rappresentato dalla presenza o meno di sensibilità verso le tematiche culturali.
Stimolare l’interesse dei giovani per i luoghi di cultura risulta infatti un fondamento, indipendentemente dalla presenza o assenza di barriere economiche.
Una parte di loro manifesta una minore sensibilità nei confronti della cultura e della scienza, preferendo altre forme di intrattenimento o concentrandosi su altri ambiti della propria vita.
In tali casi, è dunque di fondamentale importanza promuovere un dialogo aperto e stimolante, nonché sviluppare approcci innovativi per rendere le due più attrattive, ad esempio sfruttando la tecnologia e le nuove forme di comunicazione.

Il coinvolgimento dei giovani nel sistema culturale costituisce un obiettivo fondamentale che dovrebbe rientrare tra le priorità per il futuro del nostro Paese e che contribuirebbe alla costruzione di una società più attiva, consapevole e proiettata verso il domani. Ci dobbiamo quindi sentire responsabili di questo processo, preoccupandoci di mettere in campo gli strumenti a nostra disposizione, incrementando un’offerta di attività culturali personalizzate in base alle esigenze dei diversi segmenti di pubblico, integrando in modo più approfondito l’aspetto dell’intrattenimento con quello culturale, creando contesti idonei per la fruizione e la sperimentazione creativa, nonché incentivando le iniziative culturali proposte dai giovani stessi mediante tutorship e sostegno finanziario.

Non dobbiamo poi dimenticare l’apporto delle nuove tecnologie; strumenti come la realtà aumentata, la realtà virtuale, le piattaforme e le campagne social dedicate, e l’utilizzo di elementi ludici, sono particolarmente apprezzati dalle nuove generazioni e costituiscono aspettative che si pongono verso i musei contemporanei e ogni esperienza culturale.
Se un’esperienza stimola la loro curiosità e li appassiona, i giovani la condividono sui propri account social, motivo per cui la cultura deve imparare a considerarli non solo come spettatori, ma anche come ambassador, più efficaci di qualsiasi forma di pubblicità tradizionale.
In conclusione, la promozione dell’accessibilità alla cultura per i giovani rappresenta un compito di fondamentale importanza per le istituzioni e la società nel suo complesso. Le misure attuate finora, come l’istituzione della Carta Giovani Nazionale e la riduzione dei costi di ingresso ai luoghi culturali, sono sicuramente passi avanti significativi, ma è necessario fare di più; inoltre è cruciale affrontare non solo le barriere economiche, ma anche stimolare la loro sensibilità e il loro interesse verso le tematiche culturali, adottando approcci innovativi e riconoscendo il loro potenziale, permettendo loro di arricchirsi, crescere e contribuire alla costruzione di una società consapevole e proattiva.