Tra Napoli e New York, il progetto editoriale di “Ilfilodipartenope” racconta il Premio Caputo

Tra Napoli e New York, il progetto editoriale di “Ilfilodipartenope” racconta il Premio Caputo

News ∙ 24/06/2025

Ilfilodipartenope è una piccola casa editrice artigiana nata nel 2003 a Napoli con l’obiettivo di dar vita ad un luogo di ideazione e progettualità editoriale in cui il lavoro artigiano non fosse inteso semplicemente come riabilitazione della manualità ma come scelta “di progettare senza alcun preconcetto stilistico o formale, tendendo alla naturalezza nella formazione delle cose,così si ottiene un prodotto essenziale: il che vuol dire usare le materie più adatte … e tanti altri accorgimenti che trovano soluzione durante la progettazione” (Bruno Munari).

In occasione dell’apertura della mostra Premio Caputo all’Istituto Italiano di Cultura di New York e per celebrare i 2500 anni della città di Napoli, Ilfilodipartenope ha realizzato un libro d’artista intitolato “Parallelo 41″.

La scelta del titolo nasce dalla riflessione che Napoli e New York sono sullo stesso parallelo. A questo lavoro sono affidati frammenti di storia, voci, memorie che hanno determinato la nascita e il destino di questa città. Una storia fatta di viaggi, di arrivo di una sirena dal mare, di gioia di trovare una nuova patria e di dolore per la separazione.

Storie senza tempo perché senza tempo è il destino degli uomini.

La struttura del libro impiega una tecnica che permette di ospitare tre libri in un unico libro. Il testo in italiano, il racconto-opera immaginifico del leporello, la traduzione in inglese del testo. Completata la lettura del testo italiano, come un nocciolo al centro del libro si trova l’opera leporello, continuando a girare troviamo la traduzione in inglese del racconto. Il gioco può continuare all’infinito, perché si parte ci si sofferma e si riparte.

La memoria dei grandi scrittori ci guida sempre nel nostro lavoro, non è un caso che l’esergo dell’opera-libro, è di Josè Saramago “……. abitiamo fisicamente uno spazio ma sentimentalmente una memoria”.

Il libro va sempre considerato e letto unitariamente nella forma nel segno e nella scrittura. La stesura del testo è stata affidata a Enza Silvestrini, la realizzazione dell’opera-leporello a Vincenzo Rusciano, il progetto è stato ideato, curato e coordinato da Lina Marigliano e Alberto D’Angelo – Ilfilodipartenope.

Il libro è stato stampato su carta certificata FSC Crush Mais di Favini, prodotta utilizzando residui della lavorazione del mais, ed è contenuto in una busta plico di colore giallo, che riporta stampate tracce del paesaggio newyorchese, tratte dal lavoro di Vincenzo Rusciano.

Libri con pochissime parole e molti segni o viceversa. Ma sempre libri fatti pensando che dietro alla forma e ai segni ci sono le parole, e che dietro alle parole ci sono le forme e i segni.
Piccoli libri in cui la fragilità e l’essenzialità minimalista sono valori da comunicare, ognuno con carte, cuciture, frammenti, scrittori, artisti, poeti, artigiani diversi, ma sempre libri da costruire con la condivisione di chi partecipa al progetto, così il libro da opera individuale diventa opera comune, luogo di incontri di perizie artigianali e artistiche.